Never give up

A volte senso un senso di totale solitudine di fronte a tutto e tutti… Ogni piccola cosa diventa una montagna impossibile da scalare. La cosa che più mi manca è il circuito di relazioni: famiglia, amici e colleghi che avevo prima… E’ ovvio, che dove nasci e cresci inevitabilmente ti crei un network di relazioni che formano il tuo tessuto di conoscenze. Ora ci teniamo in contatto ma allo stesso tempo capisco che qui è necessario sforzarmi per uscire con altra gente, nuova gente. Premetto che non sono la tipa che esce tutte le sere e tiratardi ma ho sempre avuto la mia “vita sociale”… ora, beh, devo costruirmi un nuovo nucleo di vita sociale…
Si può usare il paragaone dei vestiti: da quando nasci, ci sono sempre vestiti nell’armadio; giorno dopo giorno riassortiamo il guardaroba, ma c’è sempre la certezza di avere qualcosa da mettere… Ecco venire qui, a volte è come trovarsi nudi di fronte ad un armadio vuoto…
Nel mio caso, sono venuta qui senza fidanzato, sorella, amici, …da sola. Sono figlia unica, quindi in parte so condividere la solitudine con me stessa! Ma…
La maggior parte delle persone che conosco qui si appoggiano alle community. Significa che escono sempre con persone della loro stessa nazionalità. Non chiedetemi come mai ma è una cosa che li rilassa perchè possono parlare la loro lingua madre, hanno in comune abitudini e modi di vivere…Quindi i colombiani escono con i colombiani, i coreani con i coreani, i francesi con i francesi….Così esco con le coreane (20 persone) e mi ritrovo ad essere quella con gli occhi più grandi….! Chi fa parte delle community, si sente protetto e non si pone il problema dei singoli come me.
Io di italiani qui ne ho incrociati pochi e nessuno si è fermato così tanto tempo da creare una community numerosa. La conseguenza (unica) positiva è che il mio inglese è fluente.
Sono socievole di carattere, ma la cosa più difficile è mantenere i contatti con le persone. Le amicizie sono passeggere, tutto cambia in fretta, tutto è veloce..

Ecco ieri è stata una giornata di merda per mille motivi. Ero piena di rabbia e delusione che mi sono messa a piangere. Le lacrime colavano senza sosta. Ero sul bus. Poi per strada. Da un lato ero tranquilla perchè tanto non mi conosce nessuno. Poi sono entrata da Caffè Nero (che è una catena di caffetterie come Starbucks) per sciacquarmi gli occhi rossi. Quel posto è caldo ed acogliente. Ci vado spesso, respiro un’atmosfera familiare. Ero lì davanti ad una cioccolata calda, la mia solita cioccolata calda…Sono stata rassicurata dal cameriere, a cui devo avere fatto parecchio pena, perchè alla fine mi ha detto che era gratis. Ho scoperto che si ricordano di me, dopo 8 mesi di cioccolata con latte di soia. Da qualche parte ho lasciato un segno…Ametto che mi sono sono sentita un po’ meglio.

Never give upultima modifica: 2008-08-28T14:53:53+02:00da sciarpina2
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3 pensieri su “Never give up

  1. Che dolce… mi spiace non essere stato lì, avrei potuto bermi un caffè con te e non saresti stata quella con gli occhi grandi… ma hai davvero gli occhi grandi? Tipo Simpson, per capirci? :op

    Comunque ci sono le giornate nere… “Get up, stand up: dont give up the fight!” come dice il nostro buon Bob!
    … comunque se ogni tanto mi passi a trovare non mi dispiace affatto! :oD
    Bacione bacione bacione!!!

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